«Creatività» e «Tradizione» (O. P. Kristeller)

Di P. O. Kristeller (1905-1999), filosofo e storico delle idee, figura intellettuale di grande statura, presentiamo qui il breve saggio «Creatività» e «Tradizione», pubblicato sul Journal of the History of Ideas, XLIV, 1983, pp.105-113, e tradotto in italiano come Postfazione al libro “Il pensiero e le arti nel Rinascimento”, Donzelli, 1998.

Ci sembra che il valore di questo testo risieda, oltre che nella sua estrema chiarezza, nel fatto che ci fornisce di un’utile bussola nel compito di assegnare un valore alle produzioni umane nella nostra epoca; un’epoca in cui il termine “tradizione” è divenuto perlopiù un inutile feticcio (buono solo ad ammantare di una dimensione storica posticcia operazioni di marketing), mentre il termine “creatività”, nella stessa misura in cui lo spazio di azione dell’homo faber si riduce a quasi nulla,  viene applicato in misura crescente agli ambiti “di servizio” che regolano la vita moderna:  dalla “creazione” di campagne pubblicitarie o di operazioni finanziarie, alla “creazione” di nuovi prodotti per la gastronomia o per l’intrattenimento, e, in modo forse ancor più preoccupante, alla “creatività digitale” con cui si sta cercando di soppiantare il tradizionale studio scolastico.

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