Digital Diploma Mills (D. Noble)

Una raccolta di cinque articoli di David Noble (1945-2010), pubblicati tra il 1997 e il 2001, in cui l’autore ripercorre criticamente e alcuni passaggi del processo storico che ha visto l’ingresso delle università americane nell’era dell’automazione e della commercializzazione dell’insegnamento e dell’apprendimento, plasmando in profondità le condizioni ideologiche e materiali della vita nei campus. Si tratta di un processo la cui dinamica è generalmente poco nota, anche perché presentato perlopiù nei termini di un’evoluzione naturale e necessaria, che tuttavia Noble ci riporta anche nei termini di una battaglia tra studenti e professori da una parte, e amministrazioni universitarie e aziende impegnate a vendere “prodotti educativi” dall’altra (una contrapposizione che sembra ancora più netta nel contesto italiano, in cui gli studenti non sono in genere clienti e i professori sono dipendenti dello Stato prima ancora che di un certo Ateneo). Sullo sfondo delle restrizioni di bilancio e dei drastici cambiamenti nei rapporti di forza lavorativi, l’analisi di Noble esamina con lucidità e acutezza le implicazioni dell’adozione di massa delle nuove “tecnologie educative” sia sul piano della perdita da parte dei docenti del controllo sui contenuti, le modalità e le finalità del loro insegnamento, sia su quello della disintegrazione dell’esperienza di apprendimento e la sua distillazione in pacchetti discreti, reificati e commerciabili in varia guisa. Il materiale esposto in questi articoli è andato poi a formare il nucleo principale del libro: D. Noble, Digital Diploma Mills: The Automation of Higher Education, Monthly Review Press, 2003.

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