Scienza e democrazia

 di Stefano Isola e Lucio Russo

Tra gli argomenti che negli ultimi anni dividono l’opinione pubblica in due tifoserie contrapposte, vi è l’atteggiamento verso la scienza e, in particolare, i suoi rapporti con la democrazia.

La tradizionale fiducia verso la scienza, sorretta da un diffuso atteggiamento positivistico e da un più generale apprezzamento del ruolo degli intellettuali, è stata sostituita in larga parte dell’opinione pubblica da un atteggiamento critico che contrappone alla scienza, spesso qualificata dispregiativamente con aggettivi come “ufficiale” o “occidentale”, visioni alternative di diversa origine, spesso esotica.

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Perché nel XVII secolo vi fu un crollo della ricerca scientifica italiana?

di Lucio Russo

 (Questo articolo riprende, in forma molto sintetica, una tesi esposta in L. Russo ed E. Santoni, Ingegni minuti, Una storia della scienza in Italia, Feltrinelli, 2010)

Credo che si possa tranquillamente affermare che la moderna scienza europea nacque nel Rinascimento italiano (anche se gli storiografi anglosassoni tendono a spostare il lieto evento di qualche secolo, facendolo coincidere con il salto di qualità, sul quale torneremo, che si realizzò alla fine del Seicento).

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Intervista a John Dupré

La ragionevole inefficacia della scienza di base

(per la spiegazione della natura umana)

Una conversazione con John Dupré

di Alessandro Della Corte

John Dupré si è principalmente occupato della filosofia delle scienze della vita. Un aspetto molto interessante del suo lavoro riguarda le ricadute dello studio degli organismi viventi su problemi classici dell’epistemologia come quelli riguardanti riduzionismo, determinismo e libero arbitrio. Spero che i lettori di Anticitera apprezzeranno l’intervista che Dupré ha gentilmente accettato di concederci.

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Ancora su razze e razzismo

di Alessandro Della Corte, Stefano Isola, Lucio Russo

Siamo lieti che il nostro articolo intitolato “Razze e razzismo”, apparso su Anticitera il 10 gennaio scorso, abbia aperto un dibattito su un tema che chiaramente, a nostro parere, merita particolare attenzione, e ringraziamo quindi tutti coloro che sono intervenuti (rimandiamo chi voglia leggere l’intera discussione alla sezione commenti del nostro articolo).

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Simulazione?

 

vignetta_simulazioni_di Alessandro Della Corte, Stefano Isola, Lucio Russo

Il 20 dicembre 2018 il MIUR ha diffuso i modelli per la simulazione della seconda prova degli esami di maturità, tra i quali una prova-esempio che consiste in otto problemi a carattere fisico-matematico per i Licei Scientifici. Una delle novità introdotte dal Ministero per la maturità del 2019 è infatti la cosiddetta “doppia materia”, ad esempio latino-greco per i Licei Classici, inglese e lingua 3 per i Licei Linguistici e, appunto, matematica-fisica per gli Scientifici.

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Razze e razzismo

di Alessandro Della Corte, Stefano Isola, Lucio Russo

I am quite sure I have no race prejudice, and I think I have no color prejudices, nor caste prejudices. Indeed, I know it. I can stand any society. All I care to know is that a man is a human being — this is enough for me; he can’t be any worse.

Mark Twain

1. Gli orrori del razzismo e il ruolo degli scienziati

Il 2 settembre 1957 Judge Edward Aaron, un giovane operaio nero con un lieve ritardo mentale di Birmingham, in Alabama, venne rapito da sette esponenti di un gruppo ispirato al Ku Klux Klan e selvaggiamente picchiato con randelli metallici. Gli furono incise le lettere “KKK” nelle carni. Fu evirato e nelle ferite i suoi aguzzini versarono trementina altamente urticante. Infine, venne messo nel bagagliaio di un’auto e scaricato in un luogo isolato.

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A proposito d’interdisciplinarità: qualche osservazione sui rapporti tra musica e scienza

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di Stefano Isola

Il fenomeno della parcellizzazione disciplinare, ovvero del frazionamento delle discipline in sotto-discipline sempre più minuscole e tra loro incomunicanti, fenomeno strettamente legato all’ipertrofia della produzione culturale specialistica in tutti i campi dello scibile umano, è uno degli aspetti più corposi e al tempo stesso più preoccupanti della crisi culturale in atto, ed è da tempo oggetto di studio anche dei sociologi della scienza. Una caratteristica preminente di questa situazione è la difficoltà crescente di esercitare un’autentica interdisciplinarità costruendo sintesi efficaci tra gli esiti di discipline diverse, senza pertanto prescindere dal controllo di ciascuna di esse. Detto altrimenti, appare sempre più remota la possibilità di pensare ed affrontare i problemi concreti nel quadro di una cultura autenticamente unitaria.

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[Immagine tratta da https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ludovisi_throne_Altemps_Inv8570_n3_new.tif?uselang=it]