Cosa succede su Anticitera 10/03/2019

Interveniamo oggi con due brevi articoli. Il primo affronta alcuni aspetti del rapporto tra scienza e democrazia, un tema oggi molto dibattuto, ma sul quale è particolarmente acuta la tendenza a costruire  tifoserie contrapposte che spesso precludono una visione dei problemi di fondo. Il secondo articolo discute le ragioni storiche del crollo della scienza italiana nel XVII secolo, evidenziandone soprattutto le radici materiali, economiche e sociali, oltre la vulgata che vi vede un fenomeno eminentemente ideologico-religioso.

Cosa succede su Anticitera 25/02/2019

John Dupré è uno dei principali epistemologi viventi, professore presso l’Università di Exeter e direttore dell’ESRC Centre for Genomics in Society (http://socialsciences.exeter.ac.uk/sociology/staff/dupre). In Italia è noto soprattutto come autore di Natura umana. Perché la scienza non basta, Laterza 2007 (Ed. originale 2001). Siamo lieti di pubblicare l’intervista che ha concesso ad Anticitera.

Insieme a questo contributo pubblichiamo, in una pagina apposita,  una lettera, non molto nota,  che Albert Einstein inviò in occasione della 42ma riunione della Società Italiana per il Progresso delle Scienze del 1950.

Cosa succede su Anticitera 29/01/2019

Interveniamo oggi con due brevi articoli, il primo sulle simulazioni delle prove di maturità diffuse dal MIUR il 20 Dicembre scorso e il secondo, di nuovo, sul concetto di razza e sulle sue delicate implicazioni.

Si tratta di due temi che hanno generato entrambi un intenso dibattito pubblico. Nel secondo caso il dibattito si è sviluppato anche su questo stesso spazio digitale, in risposta al nostro articolo precedente: una circostanza che ci ha fatto particolarmente piacere.

Cosa succede su Anticitera 20/01/2019

Tra i luoghi comuni contrapposti che a nostro parere è importante evitare vi sono, da una parte, le sempre più vigorose tendenze antiscientifiche, che pretendono di superare la scienza (spesso etichettata con l’aggettivo “occidentale”) rivalutando superstizioni e varie forme di irrazionalismo e, dall’altra, la pretesa di identificare la verità scientifica con le affermazioni accettate dalla comunità accademica, che dovrebbero essere accolte  acriticamente, sostituendo qualche forma di “certificazione” al libero esame critico.

Siamo convinti che la difesa intransigente della razionalità sia un importante obiettivo che non può essere disgiunto da un atteggiamento critico anche verso tendenze interne alla stessa comunità scientifica. Quest’ultima, infatti, non può essere immune a fenomeni tipici di tutta la cultura contemporanea, come la crescente importanza della ricerca del consenso di massa, il dilagare delle mode e le tendenze irrazionalistiche.

Su questo tema ospitiamo due contributi che riteniamo importanti: l’intervento di Francesco Vissani che esplora un campione di recenti “sviste” dei fisici, cercando di individuarne le cause profonde, e due interventi di Angelo Vulpiani e Hykel Hosni sulla moda dilagante dei Big Data, che secondo alcuni permetterebbero di sostituire la ricerca scientifica con procedimenti automatici. Il lettore troverà il primo (scritto per Anticitera) in un articolo tra quelli che seguono questo editoriale, mentre gli altri due, già pubblicati altrove, sono stati inseriti in una pagina apposita (nel contenitore “Raccolta di testi”) insieme ad un breve saggio introduttivo dello stesso Vulpiani.