La trasmissione della conoscenza

di Edoardo Gianfagna

Una delle cose che più mi colpiscono, da quando si parla della necessità di una nuova didattica, è il contrasto tra la sicumera di coloro che mettono sotto accusa la scuola «trasmissiva» e la modestia culturale dei loro argomenti.
Che cosa è mai la scuola trasmissiva? Corrisponde al semplice, antico bisogno di raccogliere e conservare il significato delle esperienze che altri esseri umani hanno fatto prima di noi. È un’idea semplice, benché impegnativa. Si tratta di conoscere il vissuto degli individui e dei popoli del passato, anche attraverso lo studio delle loro conquiste in campo scientifico, tecnico, artistico e letterario, filosofico e religioso. Lo scopo implicito è quello di esercitare il pensiero critico sulla realtà attuale anche alla luce di quelle conoscenze.

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Recensione a “L’aula vuota” di Ernesto Galli della Loggia

di Lucio Russo

 

Il dibattito sulla scuola, che attrae di solito molta meno attenzione di quanto meriterebbe, si è arricchito di recente di un interessante contributo di Ernesto Galli della Loggia (L’aula vuota. Come l’Italia ha distrutto la sua scuola, Marsilio, 2019), che è allo stesso tempo un saggio abbastanza documentato sulla storia della crisi della scuola italiana e un pamphlet in cui le idee dell’autore sul tema (ma anche sulla politica italiana e sulla cultura in generale) sono esposte con il consueto vigore.

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Il ritorno dell’educazione civica?

 

di Alessandro Della Corte, Stefano Isola e Lucio Russo

La camera dei deputati ha approvato con un voto plebiscitario (nessun contrario e solo tre astenuti) il progetto di legge intitolato “Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica”[1]. Tutti i commentatori hanno plaudito all’iniziativa, mostrando come, almeno su questo tema, il parlamento rappresenti bene le opinioni prevalenti nel paese.

Esaminiamo le cose un po’ più da vicino.

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L’esclusiva scuola italiana dell’inclusione

 

di Andrea Trusiano

La legge n. 107 del 2015 denominata “Buona Scuola” introduce una serie notevole di novità nel sistema scolastico italiano. Tra queste, a mio avviso, merita una particolare riflessione quella riguardante gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), riconosciuti dalla legge 170 del 2010. I dirigenti scolastici, coadiuvati da gruppi di lavoro formati da docenti, sono tenuti a progettare forme di didattica inclusiva per gli studenti aventi certificazioni mediche di DSA.

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Simulazione?

 

vignetta_simulazioni_di Alessandro Della Corte, Stefano Isola, Lucio Russo

Il 20 dicembre 2018 il MIUR ha diffuso i modelli per la simulazione della seconda prova degli esami di maturità, tra i quali una prova-esempio che consiste in otto problemi a carattere fisico-matematico per i Licei Scientifici. Una delle novità introdotte dal Ministero per la maturità del 2019 è infatti la cosiddetta “doppia materia”, ad esempio latino-greco per i Licei Classici, inglese e lingua 3 per i Licei Linguistici e, appunto, matematica-fisica per gli Scientifici.

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