IDAX crypto exchange review: cosa è successo e perché evitare piattaforme non regolate

IDAX crypto exchange review: cosa è successo e perché evitare piattaforme non regolate

Se hai sentito parlare di IDAX come di un exchange di criptovalute con centinaia di token e commissioni basse, attento. Quello che sembrava un’opportunità di trading rapido e conveniente è diventato un caso studio di come non fare le cose nel mondo delle criptovalute. IDAX non è semplicemente scomparsa: è collassata in modo drammatico, lasciando migliaia di utenti senza accesso ai propri fondi. E non è stato un errore tecnico. È stato un tradimento.

Cosa era IDAX?

IDAX, o International Digital Asset Exchange, è stato lanciato nel dicembre 2017 con l’obiettivo di diventare un exchange globale per criptovalute. Si presentava come una piattaforma moderna, con un’app Android, supporto per prestiti in cripto e rendimenti fino all’8% annuo sulle riserve. Offriva oltre 300 coppie di trading, molte delle quali non trovavi da nessun’altra parte. Le commissioni erano competitive: 0,10-0,15% per chi dava ordini (maker) e circa 0,15% per chi li eseguiva (taker). Sembrava un’ottima scelta per chi voleva scambiare altcoin rare senza pagare troppo.

Ma c’era un problema enorme: non era regolamentato. Non aveva licenze da nessuna autorità finanziaria. Non aveva assicurazione sui fondi. Non aveva conti separati. Non aveva prove di riserve. E la cosa più pericolosa? Tutte le chiavi dei wallet freddi - dove erano conservati i soldi degli utenti - erano in mano a una sola persona: il CEO, Lei Guorong.

Il collasso: quando tutto è andato in fumo

Nel novembre 2019, senza avvisi, senza spiegazioni, IDAX ha bloccato tutti i prelievi e i depositi. L’annuncio ufficiale diceva che il CEO era scomparso e che l’accesso ai wallet freddi era stato limitato per “sicurezza”. Ma non era sicurezza. Era un’operazione di fuga. Le chiavi non erano state perse. Erano state portate via.

Entro marzo 2020, Cryptowisser aveva aggiornato la sua valutazione: “Tutti i prelievi e i depositi sono stati sospesi. Il CEO è scomparso. Sii molto cauto.” Era la fine. Non c’erano più aggiornamenti. Non c’erano più risposte al supporto. Non c’erano più app disponibili. L’exchange era morto.

Gli utenti hanno perso tutto. Alcuni avevano centinaia di Bitcoin. Altri avevano migliaia di token poco conosciuti che pensavano fossero il futuro. Nessuno ha mai visto indietro un centesimo. Il caso è stato paragonato a QuadrigaCX, dove il fondatore morì e portò con sé le chiavi dei wallet. Qui, invece di morire, il CEO è svanito. Ma il risultato è lo stesso: soldi perduti per sempre.

Perché non è stato un incidente

IDAX non è crollata per un attacco hacker. Non è stata chiusa da un governo. Non ha avuto un bug nel software. È stata chiusa da dentro. Il modello era progettato per fallire. La struttura era intenzionalmente centralizzata: un solo uomo controllava tutto. Non c’erano controlli, non c’erano audit, non c’erano terze parti. Le dichiarazioni di sicurezza - come il supporto di Slowmist o Beosin - erano solo marketing. Nessuna di quelle aziende ha mai confermato di aver auditato IDAX.

Anche il termine di servizio lo diceva chiaro: “Possiamo sospendere il tuo account, congelare i tuoi fondi e bloccarti l’accesso per qualsiasi motivo.” Non era una clausola standard. Era un’arma pronta ad essere usata. E l’hanno usata.

Confronto tra un wallet centralizzato e pericoloso e uno sicuro con più chiavi e protezioni.

Come si confronta con gli exchange moderni

Oggi, gli exchange affidabili come Binance, Kraken o Coinbase hanno sistemi di sicurezza che IDAX non aveva nemmeno tentato di costruire:

  • Prove di riserve pubbliche (Proof of Reserves) verificate da terze parti
  • Assicurazione sui fondi custoditi
  • Conti separati per utenti e riserve aziendali
  • Multi-signature per i wallet freddi (più chiavi, più persone coinvolte)
  • Regolamentazione ufficiale (FinCEN, FCA, etc.)
IDAX non aveva nessuno di questi. Era un exchange da “fai da te”, costruito per sfruttare la mancanza di regole in Mongolia e servire utenti globali - compresi quelli negli Stati Uniti - senza mai dirlo esplicitamente. Era un gioco di nascondino con la legge.

La lezione per gli utenti

Se stai pensando di usare un exchange nuovo, poco conosciuto o che promette rendimenti troppo alti, chiediti questo: chi controlla le chiavi dei tuoi soldi? Se la risposta è “non lo so” o “il fondatore”, scappa. Non aspettare che qualcuno ti avvisi. Non aspettare che qualcuno ti ripaghi. Non ci sarà nessuno.

Le piattaforme regolate non sono perfette, ma hanno meccanismi di protezione. Se qualcosa va storto, c’è un ente a cui puoi rivolgerti. Con IDAX, non c’era nemmeno un indirizzo email attivo dopo il collasso.

Cosa succede ai tuoi fondi su un exchange non regolamentato?

Quando un exchange non regolamentato chiude, i tuoi fondi diventano una questione legale, non tecnica. Non puoi recuperarli con un ticket di supporto. Non puoi chiedere aiuto a un team tecnico. Non puoi ripristinare un account. I tuoi soldi sono bloccati in un wallet controllato da qualcuno che non vuole più parlarti.

Nel caso di IDAX, alcuni utenti hanno cercato di tracciare i fondi sulla blockchain. Ma anche se riuscivi a vedere dove erano i Bitcoin, non potevi toccarli. Le chiavi erano altrove. E non c’era nessun tribunale che potesse obbligare un uomo scomparso a restituirle.

Segnale stradale che avverte degli exchange non regolamentati e indica alternative sicure.

Perché ancora si parla di IDAX nel 2026

Perché è un avvertimento. IDAX è uno degli esempi più chiari di come un exchange possa sembrare legittimo, con app, grafici, supporto clienti e migliaia di token, e poi svanire nel nulla. È un caso studiato in corsi di sicurezza blockchain. È citato nei report di analisi finanziaria. È usato per insegnare agli utenti: “Non fidarti della facciata. Controlla chi controlla i soldi.”

Anche se oggi non esiste più, il suo nome compare ancora nei forum, nei gruppi Telegram e nelle discussioni su Reddit. Non perché qualcuno lo sta riportando in vita - non lo sarà mai - ma perché serve da monito. Il mercato delle criptovalute è pieno di opportunità. Ma è anche pieno di trappole. IDAX era una di quelle.

Se hai perso soldi su IDAX: cosa puoi fare

Nulla. Non c’è un processo legale attivo. Non c’è un fondo di risarcimento. Non c’è un’associazione di utenti che sta raccogliendo firme. Gli sforzi per tracciare i fondi sono stati abbandonati. Non ci sono più notizie da fonti affidabili dal 2020.

L’unica cosa che puoi fare è imparare da questo errore. Non fidarti mai di un exchange che non ti mostra chi controlla le chiavi. Non fidarti di chi promette rendimenti troppo alti senza spiegare come li ottiene. Non fidarti di chi non è regolamentato da nessuna autorità riconosciuta.

Quale alternativa scegliere oggi

Se cerchi un exchange sicuro, affidabile e regolamentato, guarda a:

  • Kraken: regolamentato in USA, UE e Canada, con Proof of Reserves pubblici
  • Bitstamp: uno dei più vecchi, con licenza europea e assicurazione sui fondi
  • Bybit: non è un exchange di tipo spot tradizionale, ma offre trading con forte sicurezza e trasparenza
  • NDAX: registrato in Canada da FINTRAC, con staking trasparenti e conti separati
Tutti questi hanno una cosa che IDAX non aveva mai avuto: responsabilità. Non promettono l’impossibile. Non nascondono chi controlla i soldi. E non scompaiono quando il mercato cambia.

IDAX è ancora operativo nel 2026?

No, IDAX non è più operativo. È collassato definitivamente nel novembre 2019, quando ha bloccato tutti i prelievi e i depositi. Il CEO è scomparso e i fondi degli utenti sono stati bloccati nei wallet freddi. Non ci sono stati recuperi, aggiornamenti o ripartenze dal 2020.

Perché IDAX ha chiuso?

IDAX ha chiuso perché il suo CEO, Lei Guorong, ha sottratto le chiavi dei wallet freddi e svanito. Questo è stato un caso di exit fraud: l’exchange non ha fallito per problemi tecnici o di mercato, ma perché il fondatore ha rubato i fondi degli utenti. Non c’erano controlli interni, né protezioni legali per gli utenti.

C’è stato un recupero dei fondi per gli utenti di IDAX?

No, non ci sono stati recuperi. Anche se alcuni articoli hanno titolato “Gli investitori possono tracciare i loro fondi persi”, nessun utente ha mai ricevuto indietro i propri asset. Le chiavi dei wallet erano in mano a una sola persona, e quando è scomparso, i soldi sono stati persi per sempre.

IDAX era regolamentato?

No, IDAX non era regolamentato da nessuna autorità finanziaria riconosciuta. Era registrato in Mongolia, un paese con regole molto deboli sulle criptovalute, e ha servito utenti globali senza dichiarare esplicitamente di escludere gli statunitensi. Questo è stato uno dei suoi principali rischi.

Come posso evitare un exchange come IDAX?

Controlla tre cose: 1) L’exchange è regolamentato da un’autorità come la SEC, FCA o FINTRAC? 2) Pubblica prove di riserve verificate da terze parti? 3) Usa multi-signature per i wallet freddi? Se la risposta a una di queste è no, evitalo. Non fidarti di promesse di alti rendimenti o di un gran numero di token. La sicurezza non si vede, si verifica.

Charlotte McCarthy
Charlotte McCarthy

Lavoro come consulente blockchain e ricercatrice in criptovalute per startup e fondi. Mi piace spiegare la tokenomics e scrivere articoli su coin e airdrop con un taglio pratico. Parlo a conferenze e costruisco community intorno a progetti web3.

Guarda tutti i post di: Charlotte McCarthy

RISPOSTE

Antonio Vaccari
Antonio Vaccari

Ho investito 5k su IDAX nel 2018... pensavo fosse il futuro. Ora controllo la blockchain ogni settimana, come un’ossessione. Non ci sono speranze, ma almeno ho imparato la lezione: se non vedi le chiavi, non sono tuoi soldi.
Non fidatevi mai di un exchange che non ha un team visibile. IDAX era un fantasma con un sito bello.

  • gennaio 2, 2026
Marco Aruta
Marco Aruta

idax era un truffa puro. il ceo se l’è squagliata con i soldi. punto. fine. non c’è nient’altro da dire. chi ci ha creduto è un ingenuo.

  • gennaio 3, 2026
Vincenzo Simonelli
Vincenzo Simonelli

Se non sei regolamentato non sei niente. Punto. La blockchain non salva chi non si protegge. IDAX era un castello di carte costruito da un ciarlatano. E noi ci siamo arrampicati come scimmie.

  • gennaio 5, 2026
Felice Williams
Felice Williams

IO CI HO PERSO 12 BTC. 12. NON SONO UNA BATTUTA. E NON C’È NESSUNO CHE MI RIMBORSI. IL MIO SOGNO DI RICCHIZZA È MORTO NELLA SUA CARTELLA DI WALLETS. 🤡

  • gennaio 6, 2026
Giovanna Fragnelli
Giovanna Fragnelli

In Italia ci hanno insegnato a fidarci delle banche. In cripto bisogna fidarsi solo del codice. IDAX non aveva né l’una né l’altro.

  • gennaio 6, 2026
Enrico DI FONZO
Enrico DI FONZO

La mancanza di multi-sig e proof of reserves non è un’omissione, è un’architettura deliberata di furto. IDAX non era un exchange, era un’azienda di phishing con un’interfaccia grafica. Chi ha investito senza verificare i controlli di sicurezza ha firmato una ricevuta di suicidio finanziario.

  • gennaio 7, 2026
Fabio Queiroz
Fabio Queiroz

Non è colpa tua se hai creduto. È colpa di tutti noi che abbiamo condiviso post di ‘guadagni facili’ senza chiedere chi teneva le chiavi. Ma ora che lo sai, non lasciare che altri cadano. Condividi questo post. Salva qualcuno.

  • gennaio 8, 2026
Giovanna Vigliotti
Giovanna Vigliotti

Quando ho visto IDAX per la prima volta, mi ha colpito la quantità di token. Poi ho letto il TOS. E ho capito: non era un exchange. Era un casino con un logo. E io ci ho messo i miei risparmi. Mi vergogno. Ma ora parlo. Perché qualcuno ascolti.

  • gennaio 9, 2026
Lyn Leone
Lyn Leone

Ma insomma... chi crede ancora che un exchange con un’app Android e 300 token sia affidabile? 😅 Io ho imparato col colpo sulla testa. Ora controllo ogni singola licenza. E se non c’è, passo oltre. Non ho più paura, ho solo più attenzione.

  • gennaio 10, 2026
Maria Montalbano
Maria Montalbano

Sai cosa mi dice la mia intuizione? Che IDAX era un esperimento del governo cinese per testare come svuotare i portafogli occidentali. Tutti quei token strani? Erano trappole. Il CEO? Un agente. Il collasso? Una manovra. La verità è nascosta. E noi siamo i cavie.

  • gennaio 10, 2026
Nicoletta Karpathios
Nicoletta Karpathios

Non si tratta di regolamentazione. Si tratta di moralità. Chi ha creato IDAX ha scelto di rubare. E non ha nemmeno avuto il coraggio di farlo apertamente. Ha aspettato che tutti dormissero. Poi ha chiuso la porta. E si è dileguato. Ecco cosa significa essere senza anima.

  • gennaio 11, 2026
Apollonia Pacini
Apollonia Pacini

L’etica della decentralizzazione non può esistere in un’architettura centralizzata. IDAX ha pervertito il concetto di libertà finanziaria, trasformandolo in un’illusione di controllo. La blockchain è neutra. Gli esseri umani no. E quando l’uomo controlla le chiavi, diventa un dio capriccioso.

  • gennaio 13, 2026
Marco Perazzo
Marco Perazzo

Io non ho perso soldi su IDAX perché ho letto il TOS prima di depositare. Non perché sono più furbo. Perché ho avuto la fortuna di inciampare su un articolo come questo prima. Se ti interessa la sicurezza, leggi sempre il piccolo testo. Quello che nessuno legge. È lì che nasce la verità.

  • gennaio 14, 2026
Gianluca Sbardella
Gianluca Sbardella

Ho perso 8000 euro su IDAX... e sai cosa? Non mi arrabbio più. Mi fa ridere. Perché ora so che non esiste il guadagno facile. E se qualcuno te lo promette, sta cercando di rubarti. Non è colpa mia. È colpa di chi ha venduto il sogno.

  • gennaio 15, 2026
Giuseppe Medaglia
Giuseppe Medaglia

La dissoluzione di IDAX costituisce un paradigma esemplare della crisi epistemologica che affligge il mercato delle criptovalute: la sostituzione della trasparenza con la performance estetica, la sostituzione della responsabilità con la retorica del progresso. Il fallimento non è tecnico, ma antropologico.

  • gennaio 17, 2026
Giulia Gavrila
Giulia Gavrila

La lezione più grande non è quella di evitare IDAX. È quella di non fidarsi mai di chi non ha nulla da perdere. Quando un uomo controlla tutto, non è un leader. È un predatore. E i predatori non si nascondono. Si mascherano da opportunità.

  • gennaio 18, 2026
Martina Tropea
Martina Tropea

Io ho pianto per tre giorni dopo che IDAX è scomparsa. Ho pensato che la mia vita fosse finita. Poi ho capito: i soldi si guadagnano. Ma la fiducia? Una volta persa, non torna mai. E io non la darò più a nessun exchange che non ha un nome, un volto e un indirizzo fisico.

  • gennaio 18, 2026
Daniel Schädler
Daniel Schädler

Il commento di @593 mi ha fatto riflettere. Non è solo una questione di soldi. È una questione di dignità. Quando un exchange ti ruba, ti ruba anche la fiducia in te stesso. Io ho smesso di investire in cripto per due anni. Poi ho ricominciato. Ma solo su Kraken. E solo dopo aver verificato tre volte le prove di riserva. Nessuno merita di essere ingannato due volte.

  • gennaio 18, 2026

Scrivi un commento

MESSAGGI RECENTI

dicembre 14, 2025
PERRY Community Airdrop di Swaperry: Cosa Sappiamo e Come Partecipare

Swaperry ha organizzato un piccolo airdrop in USDT, non in PERRY. Scopri come funziona il token PERRY, come acquistarlo e cosa aspettarsi dai futuri reward per utenti fedeli. Nessun airdrop pubblico in corso.

ottobre 26, 2024
Gestire la leva in modo efficace: guida pratica per finanza e blockchain

Scopri come gestire la leva finanziaria, operativa e strategica, con esempi pratici per blockchain, DeFi e imprese. Troverai principi, piani, checklist e FAQ per ridurre i rischi e massimizzare i risultati.

marzo 5, 2025
Vantaggi dei record immutabili su blockchain

Scopri perché i record immutabili su blockchain garantiscono integrità, trasparenza e audit più semplici, con esempi reali e una guida pratica all'adozione.

settembre 10, 2025
TradeStars (TSX) e CoinMarketCap: Guida completa all'airdrop 2025

Scopri come funziona l'eventuale airdrop TradeStars × CoinMarketCap, criteri di eleggibilità, tempistiche e strategie per massimizzare le ricompense.

novembre 28, 2024
Uniswap vs SushiSwap: Confronto DEX 2025

Scopri il confronto completo tra Uniswap e SushiSwap nel 2025: liquidità, fee, token, usabilità e consigli per scegliere il DEX più adatto alle tue esigenze.