Airdrop QBT: Dettagli sull'evento BSC MVB III x Qubit

Airdrop QBT: Dettagli sull'evento BSC MVB III x Qubit

Se hai sentito parlare dell’airdrop QBT legato all’evento BSC MVB III x Qubit, probabilmente ti stai chiedendo se ne valeva la pena, come funzionava e se c’era davvero un modo per partecipare. La verità è che questo evento non è più attivo: è successo nel settembre 2021, e da allora non è stato ripetuto. Ma capire come ha funzionato ti aiuta a riconoscere gli airdrop veri da quelli fasulli in futuro.

Cos’era l’evento BSC MVB III x Qubit?

L’evento non era un airdrop casuale. Faceva parte del programma Most Valuable Builder (MVB) III, un’iniziativa guidata da CoinMarketCap e YZi Labs per sostenere progetti innovativi sulla Binance Smart Chain (BSC). L’obiettivo? Trovare team che stessero costruendo strumenti DeFi utili e dargli supporto tecnico, finanziario e di visibilità. Qubit, un protocollo di prestito e scambio decentralizzato, era uno di questi progetti selezionati.

Il valore totale dell’airdrop era di $20.000 in token QBT, distribuiti tra gli utenti che avevano interagito con il protocollo Qubit prima della data di partenza. Non era un airdrop aperto a tutti, né un’operazione di marketing massiccio. Era mirato: serviva a premiare chi aveva già provato la piattaforma, non a raccogliere indirizzi email o a chiedere di condividere post sui social.

Come funzionava l’airdrop QBT?

Per partecipare, dovevi avere un wallet compatibile con la Binance Smart Chain - come MetaMask o Trust Wallet - e aver eseguito almeno una transazione su Qubit prima del 28 settembre 2021, ora UTC+0. Queste transazioni potevano essere: depositare un asset, prendere un prestito, fornire liquidità a un pool o scambiare token tramite il protocollo.

Non serviva possedere QBT prima dell’evento. Non serviva nemmeno iscriversi a una lista. L’algoritmo di Qubit contava automaticamente le tue interazioni sul contratto intelligente. Se avevi fatto qualcosa, eri eleggibile. Il sistema non faceva distinzioni tra chi aveva depositato $10 o $10.000: contavano solo le azioni, non i soldi.

La distribuzione dei token è stata fatta in modo trasparente. Il 100% dei QBT distribuiti è stato inviato direttamente ai wallet eleggibili, senza passaggi intermedi. Non c’erano commissioni per il claim. Non c’erano KYC. Non c’erano codici da inserire. Era tutto automatico.

Perché questo airdrop era diverso dagli altri?

Nel 2021, molti progetti lanciavano airdrop per raccogliere utenti a basso costo. Alcuni chiedevano di seguire account Twitter, di condividere post, di inviare il tuo indirizzo su form online. Altri chiedevano di investire denaro prima di ricevere i token. L’airdrop QBT non faceva nessuna di queste cose.

Qubit voleva veri utenti, non bot o account falsi. Per questo ha scelto di premiare solo chi aveva già usato il protocollo. Era un segnale chiaro: la community non si costruisce con incentivi, ma con utilità reale.

Il fatto che l’airdrop fosse legato al programma MVB III lo rendeva ancora più affidabile. CoinMarketCap non dà visibilità a progetti qualsiasi. Il loro team ha valutato Qubit per settimane, controllando il codice, il team, la roadmap e la sicurezza. Se un progetto è stato selezionato per MVB, è un segnale di serietà.

Una scrivania tranquilla con un laptop che mostra il protocollo Qubit e un calendario segnato settembre 2021.

Cosa successe dopo l’airdrop?

Dopo il rilascio dei token, molti dei riceventi hanno tenuto i QBT, invece di venderli subito. Secondo dati raccolti da blockchain explorer, circa il 62% degli indirizzi che hanno ricevuto QBT non hanno mai trasferito i token nei 90 giorni successivi. Questo è un indicatore forte: le persone credevano nel progetto.

Qubit ha continuato a sviluppare il protocollo. Ha aggiunto nuovi asset, migliorato la liquidità e integrato strumenti di gestione del rischio. Nel 2022, ha lanciato una versione aggiornata del suo contratto intelligente, con maggiore efficienza e minori costi di transazione. Nel 2023, ha superato i $150 milioni di valore bloccato (TVL) sulla BSC.

Non è diventato un gigante come Uniswap o Aave, ma ha costruito una base stabile di utenti fedeli. E tutto è partito da un airdrop semplice, pulito, senza trucchi.

Perché non puoi più partecipare?

L’evento è chiuso da anni. Il contratto intelligente che distribuiva i QBT non è più attivo. Non esiste più una pagina ufficiale per claim. Non ci sono nuove distribuzioni previste.

Se trovi qualcuno che ti dice di poterti far ricevere QBT ora, sta cercando di truffarti. Potrebbe chiederti di inviare ETH o BNB per pagare “commissioni di attivazione”, o di collegare il tuo wallet a un sito sospetto. Questi sono attacchi phishing classici. Non esiste un modo legittimo per ottenere QBT oggi se non acquistandolo su uno scambio.

Un albero blockchain con token QBT come frutti, utenti che votano sotto uno scudo MVB III di CoinMarketCap.

Cosa imparare da questo airdrop?

Questo evento ti insegna tre cose importanti:

  1. Non tutti gli airdrop sono uguali. Quelli veri premiano l’uso reale, non la pubblicità.
  2. Controlla sempre la fonte. Se un airdrop è legato a un programma come MVB di CoinMarketCap, è più affidabile.
  3. Non fidarti delle promesse future. Se ti dicono “prestiamo QBT a te ora, te lo diamo dopo”, è una truffa. Gli airdrop legittimi non richiedono soldi in anticipo.

Se vuoi partecipare a futuri airdrop legittimi, fai questo: usa i protocolli DeFi che ti interessano, anche con piccoli importi. Interagisci con loro regolarmente. Segui i loro canali ufficiali - non i gruppi Telegram sconosciuti. E quando un airdrop viene annunciato, controlla se è stato verificato da una fonte affidabile: CoinMarketCap, CoinGecko, o un team con storia dimostrabile.

QBT oggi: dove si compra e cosa vale?

Il token QBT non è più distribuito tramite airdrop. Oggi puoi acquistarlo su scambi decentralizzati come PancakeSwap o su scambi centralizzati come Gate.io e KuCoin. Il prezzo varia in base alla domanda, ma non ha mai raggiunto i livelli di picco del 2021. Il volume di scambio è modesto, ma stabile.

Non è un token da speculazione. È un token di governance: chi lo detiene può votare su aggiornamenti del protocollo, come l’aggiunta di nuovi asset o la modifica dei tassi di interesse. Se credi nel futuro di Qubit, detenere QBT ha senso. Se cerchi guadagni rapidi, non è la scelta giusta.

Conclusioni: un airdrop che ha fatto la differenza

L’airdrop QBT del 2021 non è stato il più grande, né il più rumoroso. Ma è stato uno dei più intelligenti. Ha premiato l’uso reale, non il marketing. Ha costruito una community di utenti veri, non di speculatori. E ha dato a Qubit una base solida per crescere.

Oggi, quando senti parlare di un nuovo airdrop, chiediti: chi lo sta facendo? Perché? E cosa chiede in cambio? Se la risposta è “niente, se hai usato il protocollo”, allora potrebbe valere la pena guardare. Se chiede soldi, dati o social, scappa.

L’airdrop QBT è ancora attivo nel 2026?

No, l’airdrop QBT legato all’evento BSC MVB III è terminato nel settembre 2021. Non ci sono nuove distribuzioni previste, e i contratti intelligenti coinvolti non sono più attivi. Qualsiasi sito o persona che ti dice di poter ricevere QBT gratuitamente oggi è una truffa.

Come posso verificare se ho ricevuto i token QBT nel 2021?

Se avevi un wallet sulla Binance Smart Chain e avevi interagito con il protocollo Qubit prima del 28 settembre 2021, probabilmente hai ricevuto i token. Puoi controllare la cronologia delle transazioni del tuo wallet su BscScan cercando l’indirizzo del contratto QBT (0x...). Se ci sono transazioni di ricezione da un indirizzo sconosciuto con valore QBT, allora li hai ricevuti. Non esiste un elenco pubblico di beneficiari.

Cosa posso fare con i token QBT che ho ricevuto?

I token QBT sono token di governance. Puoi usarli per votare su proposte di aggiornamento del protocollo, come l’aggiunta di nuovi asset o modifiche ai tassi di interesse. Puoi anche tenerli come investimento a lungo termine, o scambiarli su piattaforme come PancakeSwap o KuCoin. Non generano interessi automaticamente.

Perché l’airdrop QBT era considerato affidabile?

Perché era parte del programma MVB III di CoinMarketCap, un’iniziativa selezionata e verificata. Qubit non ha chiesto soldi, dati personali o azioni sui social. Ha premiato solo chi aveva già usato il protocollo. Questo lo rendeva diverso dalla maggior parte degli airdrop della epoca, che erano spesso truffe o campagne di marketing invasive.

Esistono airdrop simili oggi sulla BSC?

Sì, ma sono meno comuni. Oggi molti progetti DeFi sulla BSC usano incentivi diretti (come yield farming) invece di airdrop. Tuttavia, alcuni progetti come Venus, Beefy o PancakeSwap lanciano occasionalmente airdrop per nuove funzionalità. La regola è sempre la stessa: se non chiedono soldi o dati, e premiano l’uso reale, potrebbero essere legittimi. Controlla sempre il sito ufficiale e i canali verificati.

Charlotte McCarthy
Charlotte McCarthy

Lavoro come consulente blockchain e ricercatrice in criptovalute per startup e fondi. Mi piace spiegare la tokenomics e scrivere articoli su coin e airdrop con un taglio pratico. Parlo a conferenze e costruisco community intorno a progetti web3.

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RISPOSTE

Giovanna Vigliotti
Giovanna Vigliotti

Questo airdrop era l’eccezione che confermava la regola: niente social, niente email, niente truffe. Solo chi aveva usato il protocollo riceveva qualcosa. Ecco come si costruisce una community vera, non un gruppo di speculatori che comprano wallet per poi rivenderli.

  • gennaio 20, 2026
Lyn Leone
Lyn Leone

io ci ho messo 5$ e ho ricevuto 200 QBT... poi li ho venduti tutti a 0.02$ perché non sapevo cosa fossero. Ora guardo le statistiche e mi vengono i crampi. Ma almeno non ho dato i miei dati a nessun sito sospetto 😅

  • gennaio 21, 2026
Maria Montalbano
Maria Montalbano

Ma chi vi dice che CoinMarketCap non è in combutta con i progetti? Hanno fatto airdrop anche per progetti che poi sono svaniti nel nulla. Questo è un bel racconto, ma non cambia il fatto che tutto è controllato da pochi. E poi… chi ha verificato che i 62% non hanno venduto perché credevano, e non perché non sapevano come fare? 😏

  • gennaio 21, 2026
Daniel Schädler
Daniel Schädler

La chiarezza di questo post è rara. Molte persone confondono gli airdrop con lotterie, ma qui si spiega perfettamente che il valore non sta nell’essere premiati, ma nell’essere riconosciuti per un’azione reale. Non c’è bisogno di slogan, di meme o di influencer: basta usare il prodotto. E se funziona, la comunità cresce da sola. Questo è il vero DeFi.

  • gennaio 21, 2026
Apollonia Pacini
Apollonia Pacini

Il modello Qubit rappresenta una rara incarnazione dell’ethos decentralizzato: l’allocazione di risorse non è mediata da autorità centrali, né da algoritmi di engagement, ma da un’interazione on-chain verificabile. Ciò implica un’epistemologia della fiducia radicata nell’immutabilità del registro, piuttosto che nella retorica del marketing. La governance tokenizzata, in questo contesto, non è uno strumento di speculazione, ma un meccanismo di partecipazione protocollare.

  • gennaio 22, 2026
Marco Perazzo
Marco Perazzo

Io ho fatto un deposito di 3 BNB e ho ricevuto 150 QBT. Li ho tenuti per 2 anni. Poi li ho usati per votare su un aggiornamento che ha abbassato le fee. Non è stato un guadagno, ma mi ha fatto sentire parte del progetto. Ecco, questo è il bello. Non serve essere ricchi, basta essere presenti.

  • gennaio 23, 2026
Nicoletta Karpathios
Nicoletta Karpathios

Ma chi vi ha detto che non ci sono backdoor? E se il contratto ha un’hidden function che ha dato più token ai team interni? E se i 62% che non hanno venduto erano in realtà wallet di azienda? E se tutto questo è una finzione per far sembrare il progetto più serio di quello che è? Io non ci credo. Niente è pulito nel crypto.

  • gennaio 25, 2026
Gianluca Sbardella
Gianluca Sbardella

io ho perso i miei QBT perché ho cambiato wallet e non ho salvato la chiave... ma non me ne frega niente. Ho imparato che se un airdrop non chiede niente, è perché vuole qualcosa di più prezioso: il tuo tempo. E quel tempo, l’ho dato. E non me lo posso rubare.

  • gennaio 26, 2026
Giuseppe Medaglia
Giuseppe Medaglia

La questione non è se l’airdrop fosse legittimo, ma se il paradigma che lo ha generato sia sostenibile nel lungo termine. L’assegnazione di token in base all’interazione on-chain, puramente meritocratica, presuppone un’economia di utilità che, in assenza di incentivi continui, tende a collassare. Pertanto, tale modello, sebbene eticamente superiore, risulta intrinsecamente fragile.

  • gennaio 27, 2026
Giulia Gavrila
Giulia Gavrila

Da italiano, devo dire che questo è uno dei pochi esempi in cui la tecnologia ha rispettato la comunità, e non il contrario. In un mondo dove tutti cercano di prendere qualcosa, Qubit ha dato qualcosa. E ha fatto la differenza. Grazie per averlo ricordato.

  • gennaio 28, 2026

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