A proposito d’interdisciplinarità: qualche osservazione sui rapporti tra musica e scienza

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di Stefano Isola

Il fenomeno della parcellizzazione disciplinare, ovvero del frazionamento delle discipline in sotto-discipline sempre più minuscole e tra loro incomunicanti, fenomeno strettamente legato all’ipertrofia della produzione culturale specialistica in tutti i campi dello scibile umano, è uno degli aspetti più corposi e al tempo stesso più preoccupanti della crisi culturale in atto, ed è da tempo oggetto di studio anche dei sociologi della scienza. Una caratteristica preminente di questa situazione è la difficoltà crescente di esercitare un’autentica interdisciplinarità costruendo sintesi efficaci tra gli esiti di discipline diverse, senza pertanto prescindere dal controllo di ciascuna di esse. Detto altrimenti, appare sempre più remota la possibilità di pensare ed affrontare i problemi concreti nel quadro di una cultura autenticamente unitaria.

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[Immagine tratta da https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ludovisi_throne_Altemps_Inv8570_n3_new.tif?uselang=it]

Scopo della neolingua

Non hai ancora capito cos’è la neolingua […] nel tuo cuore preferiresti ancora l’archelingua, con tutta la sua imprecisione e le sue innumerevoli sfumature di senso. Non riesci a cogliere la bellezza insita nella distruzione delle parole. Lo sapevi che la neolingua è l’unico linguaggio al mondo il cui vocabolario si riduce giorno per giorno? […] Non capisci che lo scopo principale a cui tende la neolingua è quello di restringere al massimo la sfera d’azione del pensiero? […] A ogni nuovo anno, una diminuzione nel numero delle parole e una contrazione ulteriore della coscienza. […] Sarà diverso anche tutto ciò che si accompagna all’attività del pensiero. In effetti il pensiero non esisterà più, almeno non così come lo intendiamo ora. Ortodossia vuol dire non pensare, non aver bisogno di pensare. Ortodossia e inconsapevolezza sono la stessa cosa.

Tratto da George Orwell, 1984 (trad. it. Milano, 1989, pp. 58-59)